Dai film come Kill Bill e The Matrix, fino al simpatico Kung Fu Panda, spesso ci imbattiamo in un misterioso elemento orientale: il “Kung Fu Shaolin”.

Il Kung Fu Shaolin (o arte marziale Shaolin) non è solo una disciplina per rinforzare il corpo, ma rappresenta anche una via di filosofia e pratica spirituale. Diversamente dalla boxe o dal combattimento sportivo, il Kung Fu Shaolin enfatizza l’unità tra “Zen e arte marziale”, coltivando lo spirito attraverso la pratica fisica e cercando l’immobilità per dominare il movimento.

Secondo la leggenda, le arti marziali Shaolin furono create dal monaco buddhista Bodhidharma (Damo in cinese), che ideò i testi “Yi Jin Jing” e “Xi Sui Jing” per rafforzare fisicamente i monaci e aiutarli nella meditazione. Oggi il Tempio Shaolin tramanda una vasta gamma di tecniche, che includono pugilato, armi, e abilità acrobatiche, dal potente e diretto Changquan (pugno lungo) alla raffinata arte del bastone Shaolin.
Per conoscere meglio questa antica arte, andiamo a esplorare il luogo in cui tutto ebbe inizio: il Tempio Shaolin.
Alla scoperta del Tempio Shaolin
Situato sul monte Song nella provincia dello Henan, il Tempio Shaolin è uno dei luoghi di nascita del buddismo cinese Zen, diventando celebre in tutto il mondo per il suo legame profondo con le arti marziali. Questo tempio leggendario fonde: religione, kung fu, cultura e storia, attirando ogni anno migliaia di turisti e appassionati.

Origini e storia del Tempio Shaolin
• Fondazione del tempio
Il Tempio Shaolin fu fondato nel 495 d.C., durante il 19º anno del regno di Taihe sotto la dinastia Wei del Nord. L’imperatore Xiaowen lo fece costruire per ospitare il monaco indiano Batuo. Poiché si trovava in una fitta foresta ai piedi del monte Shaoshi, fu chiamato “Shaolin” (che in cinese significa “Tempio nella foresta del monte Shao”).
• Culla dello Zen
Nel 527 d.C., un altro monaco indiano, Bodhidharma (Damo), arrivò in Cina attraversando mari e fiumi. Giunto nel cuore della Cina, si ritirò in una grotta del monte Wuru, dove meditò rivolto alla parete della grotta per nove anni. Qui fondò la scuola Chan del buddhismo, che in Giappone diventerà nota come “Zen”.
Lo Zen si basa sulla meditazione seduta (Shikantaza), la semplicità, l’autodisciplina e la realizzazione interiore.
Diffusosi poi in Giappone tra il XII e XIII secolo, influenzò profondamente la cultura nipponica, specialmente nel chadō (cerimonia del tè) e nello bushidō (codice del samurai).
• Tempio imperiale
Durante la dinastia Tang, il Tempio Shaolin ricevette onori imperiali per aver aiutato l’imperatore Li Shimin (futuro imperatore Taizong) a sedare una ribellione. Nonostante le molteplici distruzioni subite nel corso dei secoli, il tempio è stato ricostruito diverse volte. Oggi conserva l’architettura buddhista tradizionale pur integrandosi con la moderna promozione culturale.
Consigli per la visita del Tempio Shaolin
Il complesso del Tempio Shaolin si divide in tre aree principali:
Complesso principale (Changzhu Yuan), La Foresta delle Pagode (Talín), La grotta di Bodhidharma (Dámó Dòng).
· Complesso principale

È il cuore del Tempio Shaolin e include sette cortili allineati lungo un asse centrale: la porta d’ingresso, la Sala dei Re Celesti, la Sala del Grande Eroe, la Sala del Dharma, la residenza dell’abate, il Padiglione della Neve Cadente e la Sala dei Mille Buddha.
L’altezza totale tra l’ingresso e il punto più alto è di 22,61 metri, a sottolineare la maestosità del sito. Gli edifici conservano lo stile architettonico delle dinastie Ming e Qing, con tetti a tegole smaltate, e sono testimonianza della profonda eredità culturale del luogo.
· La Foresta delle Pagode

È il cimitero monumentale dei monaci illustri del tempio. Le pagode, costruite in pietra o mattoni, rappresentano diverse epoche e scuole, e costituiscono un importante patrimonio storico e artistico.
· La Grotta di Bodhidharma

È il luogo dove Bodhidharma meditò per nove anni. Questa grotta naturale, profonda circa 7 metri e larga 3, è rivolta a sud-ovest. È conosciuta come “Grotta della meditazione di Damo” ed è uno dei siti culturali più importanti del Tempio.

Altre informazioni utili
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Durata della visita
Da Zhengzhou (capoluogo dell’Henan), si consiglia di pianificare una visita di mezza giornata fino a una giornata intera.
Dopo aver visitato il Tempio Shaolin, si può proseguire il viaggio verso Luoyang per ammirare gli spettacolari e intricati bassorilievi delle Grotte di Longmen.
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Altre attività consigliate
Oltre alla visita dei siti storici, si possono assistere a spettacoli di kung fu, partecipare a sessioni di meditazione Zen o iscriversi a brevi corsi di arti marziali Shaolin.
Il Tempio Shaolin è una sintesi vivente della cultura cinese. Con la sua fusione unica di buddhismo, arti marziali e filosofia, rappresenta una finestra preziosa per conoscere la Cina. Che tu sia un appassionato di cultura o un amante delle arti marziali, il Tempio Shaolin è una tappa imperdibile per immergersi nella millenaria energia dello Zen e della disciplina spirituale.



