Se volete scoprire come nell’antica Cina, le persone vivevano e come erano fatte le tradizionali case con il cortile interno (Siheyuan), allora la città antica di Pingyao è una meta imperdibile.
Situata nel cuore della provincia dello Shanxi, Pingyao è una delle città antiche meglio conservate della Cina. Essa mantiene quasi intatto l’aspetto urbanistico e architettonico di una tipica città della dinastia Ming e Qing, offrendo una rappresentazione vivente dell’amministrazione, della giustizia, del commercio e della vita quotidiana nell’antica Cina.
Le mura che circondano la città sono ancora perfettamente conservate: si tratta di una delle cinte murarie più complete risalenti all’epoca Ming-Qing esistenti oggi in Cina.
Nel 1997, la città antica di Pingyao, insieme ai templi di Shuanglin e Zhenguo, è stata iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO, diventando un tesoro storico di rilevanza globale.
Perché Pingyao è così ben conservata?
Molti si chiedono: com’è possibile che Pingyao sia rimasta così intatta?
La risposta sorprendente, scoperta dopo varie ricerche, è: la povertà.
Negli anni ’80, la Cina ha vissuto una rapida fase di sviluppo, con demolizioni e ricostruzioni su larga scala. Tuttavia, Pingyao era troppo povera perfino per permettersi una ruspa. Questa “arretratezza” ha paradossalmente salvato la città antica dalla modernizzazione, permettendole di arrivare fino a noi in condizioni straordinariamente autentiche.
Cosa vedere a Pingyao?
Il centro della città antica
Il centro storico della città antica è un immenso museo a cielo aperto: vicoli intrecciati, mattoni grigi e tegole nere, ogni passo è un viaggio nella storia.
Il biglietto combinato della città antica comprende 22 attrazioni. Se il tempo a disposizione è limitato, ecco quelle da non perdere:
· Rishengchang
La prima banca privata della storia cinese, considerata la culla del sistema di cambiali (“piaohao”) dell’epoca. Qui potrai vedere i primi modelli del sistema finanziario tradizionale cinese e scoprire la cultura degli imprenditori dello Shanxi, i “Jinshang”, uno dei gruppi mercantili più influenti della storia cinese.
·Residenza della famiglia Ma (Ma Jia Da Yuan)
Casa privata della ricchissima famiglia Ma durante la dinastia Qing. La struttura architettonica è grandiosa, simmetrica e gerarchica, con sculture raffinate: un esempio perfetto per studiare la vita e la struttura familiare dei mercanti dello Shanxi.
·Tempio del Dio della Città (Chenghuangmiao)
Tempio taoista dedicato al dio protettore della città e, nell’aldilà, giudice dei defunti. Il corridoio dell’“Inferno” mostra attraverso sculture la visione tradizionale cinese della vita dopo la morte, con punizioni severe per chi durante la vita ha compiuto il male: un mezzo efficace per educare moralmente il popolo.
·Sede del governo locale (Xianya)
L’ufficio del magistrato della contea nell’antichità. Una ricostruzione fedele del sistema giudiziario locale dell’epoca feudale. Ogni giorno si tengono spettacoli interattivi di giudizi pubblici, dove puoi partecipare e metterti nei panni di un cittadino dell’epoca.
·Mura della città antica
Lunga sei chilometri, la cinta muraria offre una vista panoramica dell’intera città antica e testimonia la sapienza ingegneristica dei costruttori dell’epoca.
Consigli di viaggio
Si consiglia l’acquisto del biglietto combinato all’arrivo, per risparmiare tempo e denaro.
- Numero attrazioni: 22
- Validità: 3 giorni
- Orario di vendita: 08:30 – 17:00
- Prezzo: 125 RMB
·Tempio di Shuanglin: un tesoro dell’arte della scultura dipinta
Un proverbio cinese recita: “Per i reperti sopra terra guarda nello Shanxi, per quelli sotto terra nello Shaanxi.” Il Tempio di Shuanglin rappresenta al meglio questa saggezza popolare.
Situato a 6 km dalla città antica, nascosto tra due villaggi tranquilli, il tempio di Shuanglin sembra modesto, ma custodisce tesori d’arte straordinari.
A differenza di molti templi imperiali maestosi della Cina, questo è di dimensioni contenute, ma celebre per le sue statue dipinte.
Fondato sotto la dinastia Wei del Nord e ampliato durante le dinastie Ming e Qing, oggi conserva oltre 2.000 statue colorate dell’epoca. Le figure includono Buddha, Bodhisattva, Arhat, re celesti e guerrieri, tutte diverse per espressione e postura. L’UNESCO lo ha definito “un corridoio dell’arte della scultura dipinta orientale”.
Tra le opere più notevoli:
Nel padiglione dei Mille Buddha, il dio della guerra Weituo appare in armatura, fiero e affascinante, come se potesse muoversi da un momento all’altro.
Nel padiglione del Bodhisattva, la statua della Guanyin dalle mille mani ha un’espressione serena ed elegante, le mani sottili e varie, con un’aura quasi divina che sembra comprendere i cuori delle persone.
Gli affreschi che decorano ogni sala combinano temi religiosi e leggende popolari, con un forte valore culturale.
Purtroppo, nonostante faccia parte del Patrimonio Mondiale, il tempio di Shuanglin è ancora poco conosciuto rispetto alla città antica di Pingyao o alle Grotte di Yungang. La sua tranquillità contribuisce però a mantenere un’atmosfera autentica e misteriosa.
In effetti, la prima candidatura di Pingyao all’UNESCO fu respinta; solo con l’aggiunta del Tempio di Shuanglin e del Tempio di Zhenguo, sotto la formula “una città, due templi”, riuscì a ottenere l’iscrizione definitiva.
Attraverso secoli di turbolenze storiche, la sopravvivenza intatta di queste opere d’arte è un vero miracolo. Sebbene leggermente consumate dal tempo, ogni statua emana una bellezza e una forza senza tempo.
Consigli di viaggio
- Tempo di visita suggerito: 1 – 1,5 ore
- Orario biglietteria: 08:00 – 18:00
- Prezzo: 35 RMB



