Il Capodanno cinese, noto anche come Festival di Primavera, viene celebrato ogni anno, oltre che in Cina, anche nelle varie Chinatown in giro per tutto il mondo che, per l’occasione si riempiono di luci e spettacoli colorati, oltre a vivaci danze di draghi e leoni.

Ma com’è nato il Capodanno Cinese?
La Cina è un paese principalmente agricolo che per migliaia di anni ha seguito i cicli agricoli: il calendario lunare.
In antichità la popolazione cinese suddivideva un anno solare in ventiquattro periodi solari in base alla posizione del sole per facilitare la semina agricola e altre attività.
Questo calendario ha influenzato l’intera Asia orientale. Infatti, oltre in Cina, anche in Corea, in Vietnam e in antichità anche in Giappone, viene utilizzato ancora il calendario lunare per calcolare le feste tradizionali come il Festival di Primavera, Festival di metà autunno, Festival del DragonBoat e altre festività.
Il concetto del Festival di Primavera deriva originariamente dalla cultura agricola cinese. Nei tempi antichi, la gente chiamava “anno” il ciclo di crescita del miglio
Tra la popolazione è nata una leggenda molto interessante che riguarda la Festa di Primavera.
Nell’antica mitologia cinese esiste una bestia molto terrificante e feroce chiamata “Nian” o “Xi”.

“Nian” è enorme ed estremamente potente. Questo mostro appare una volta all’anno, uccide il bestiame e ama mangiare le persone. Tutta la popolazione ha paura di questa bestia feroce.

Durante la notte del nuovo anno cinese, le persone si rimanevano in casa e consumavano una sontuosa cena insieme in famiglia, pregando gli dei dei loro antenati chiedendo benedizioni e far sì che potessero trascorrere la notte in tutta sicurezza. Durante questa notte nessuno osava dormire! Tutta la famiglia si riuniva seduta insieme e chiacchierava per farsi coraggio a vicenda aspettavano fino all’alba per scacciare così l’anno.
Questo giorno si chiama “Guonian” e questa notte si chiama “Chuxiye” (che significa Capodanno). Con il passare del tempo questa divenne un’usanza che si tramandò di generazione in generazione.

C’è un proverbio cinese che dice: “I petardi suonano l’anno”.
Ciò significa che far esplodere i petardi la notte di Capodanno e la mattina del primo giorno del primo mese lunare può dissipare la foschia dell’anno passato, dare il benvenuto al nuovo anno e pregare per un nuovo anno prospero.





