Pechino e l’anatra arrosto: un viaggio nel gusto imperiale

Durante il vostro viaggio a Pechino, la meravigliosa capitale della Cina, avrete la possibilità di immergervi completamente in un altro mondo e in una cultura millenaria; di giorno potreste scalare la maestosa Grande Muraglia o, per esempio, esplorare la splendida Città Proibita. Quando cala la sera, e le luci della città iniziano ad accendersi, da buoni italiani si inizia a pensare cosa mangiare di buono per cena. A Pechino c’è un piatto che assolutamente non potrete perdervi: la famosissima Anatra alla Pechinese, una delizia culinaria che ha oltre 600 anni di storia.

La pelle è dorata e croccante, scrocchia al primo morso, sprigionando un profumo ricco ma per nulla grasso. La carne è tenerissima e succosa, dal gusto fine e delicato. Il tutto si accompagna con una sfoglia sottile cotta al momento, salsa di soia dolce e leggera, cipollotto fresco e bastoncini di cetriolo croccanti. Il risultato? Un perfetto equilibrio di sapori e consistenze, fresco e mai pesante.

In Cina c’è un modo di dire: “Chi non scala la Grande Muraglia non è un vero eroe, e chi non prova l’Anatra alla Pechinese… che rimpianto!” Un detto popolare che dimostra quanto questo piatto sia famoso e importante tanto quanto i monumenti più iconici della città.

Venire a Pechino senza assaggiare l’Anatra alla Pechinese è come venire in Italia e non assaggiare la pizza: manca qualcosa!

Una storia lunga 600 anni

Le origini dell’anatra alla pechinese risalgono durante il periodo della Dinastia Ming, cioè, oltre sei secoli fa.

All’epoca, la capitale imperiale non si trovava a Pechino (capitale del nord), come adesso, ma a Nanchino (capitale del sud), nel sud della Cina. 

A Nanchino ci sono molti laghi e l’anatra è uno degli animali più presenti in natura nella campagna di questa città. I cuochi di corte utilizzavano anatre locali, particolarmente carnose e saporite, e l’imperatore Zhu Yuanzhang ne andava così ghiotto che, secondo i documenti storici, ne mangiava una intera ogni giorno.

I cuochi di corte svilupparono quindi nuovi metodi di cottura per così soddisfare la golosità dell’imperatore: iniziarono ad utilizzare ad esempio il carbone per arrostire l’anatra in modo uniforme, creando la “Jinling Pianpiya” (anatra affettata in stile Nanchino), considerata la progenitrice dell’Anatra Pechinese.

Nel 1421, l’imperatore Zhu Di trasferì la capitale a Pechino, portando con sé non solo il palazzo reale (la futura Città Proibita), ma anche le tradizioni culinarie di corte. All’epoca, questo piatto era conosciuto come “Nanluya” — l’anatra cotta a forno, proveniente dal sud.

Con l’apertura del grande canale imperiale che collega Pechino a Hangzhou, e che serviva a trasportare grosse quantità d’acqua verso l’arido e poco piovoso nord, le tradizioni gastronomiche viaggiarono insieme alle merci. Le ricette iniziarono a incorporare ingredienti locali come le sfoglie di Shandong (simili a foglie di loto) e i cipollotti di Pechino, rendendo la ricetta sempre più ricca e raffinata.

Nel 1855, durante il periodo della Dinastia Qing, venne aperto il primo ristorante specializzato: Bianyifang, situato nel quartiere di Caishikou.
Da quel momento, l’Anatra Pechinese passò da piatto esclusivo per l’imperatore a orgoglio della cucina popolare.

L’anatra come arte culinaria

Per cucinare una vera Anatra alla Pechinese, ci vogliono ben 27 fasi: a partire dalla selezione dell’anatra all’insufflazione dell’aria sotto la pelle, dall’asciugatura naturale alla cottura sospesa nel tradizionale forno a legna. Questo metodo, detto “forno appeso”, utilizza legno da frutto per conferire all’anatra un aroma affumicato unico.

Anche il modo di gustarla segue un rituale:

Per iniziare si prende una sfoglia sottilissima, vi si adagia una fetta di anatra con la pelle croccante, si aggiunge qualche striscia di cetriolo e cipollotto, si versa un po’ di salsa dolce, si arrotola il tutto e… con un solo morso si verrà travolti da un mondo di sapori: croccante, tenero, dolce, sapido, fresco, ma mai pesante.

Dove mangiare la vera Anatra a Pechino?

Questi sono quattro dei ristoranti più rinomati e amati dalla gente del posto:

  • Siji Minfu (四季民福)– Ottimo rapporto qualità-prezzo, sapore classico
  • Huajia Yiyuan (花家怡园)– Elegante, perfetto per cene in gruppo. Spesso con spettacoli d’opera dello Sichuan
  • Quanjude (全聚德)– Marchio storico, famosissimo in tutta la Cina
  • Da Dong (大董)– Innovativo, propone una versione più leggera e salutare

Consiglio utile: 

Prenotate con anticipo, soprattutto per la cena. Dopo aver mangiato, fate una passeggiata verso Shichahai, la Torre del Tamburo o la via dello shopping Wangfujing per concludere la serata nel modo migliore.

Non solo un piatto, ma un viaggio nella cultura imperiale

Mangiare anatra alla pechinese è molto più di un’esperienza culinaria:

è un viaggio nel tempo, un assaggio dell’antica cucina imperiale cinese, ed una fusione perfetta tra nord e sud del Paese.

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