L’Esercito di Terracotta: l’armata sotterranea che ha conquistato il mondo

Esercito di Terracotta a Xian

Quando si pensa ai patrimoni storici più straordinari ed unici della Cina, oltre alla Grande Muraglia, è impossibile non menzionare l’Esercito di Terracotta.

Questa imponente armata sotterranea, considerata l’“ottava meraviglia del mondo” e una delle scoperte archeologiche più importanti del XX secolo, è rimasta nascosta per oltre 2200 anni, fino alla sua scoperta casuale avvenuta nel 1974. Le sue dimensioni grandiose, la raffinatezza delle statue e il mistero della sua origine la rendono una tappa imperdibile per chiunque visiti Xi’an.

È interessante notare che Xi’an (antica Chang’an) e Roma furono due punti di partenza fondamentali lungo la Via della Seta. Questo antico collegamento tra Oriente e Occidente fu testimone di incontri, scambi e fusioni tra grandi civiltà.

Per i viaggiatori italiani, l’Esercito di Terracotta non è solo una finestra sull’antica Cina, ma un’immersione diretta in un dialogo millenario tra culture d’Oriente e d’Occidente.

Contesto storico: l’ambizione immortale di un imperatore

Nell’aprile del 1974, durante una grave siccità, alcuni contadini del distretto di Lintong (Xi’an) stavano scavando un pozzo alla ricerca di acqua, quando si imbatterono in teste di terracotta e punte di frecce in bronzo a circa un metro di profondità. Era appena stato riportato alla luce un esercito rimasto sepolto per millenni.

Più di 8000 statue a grandezza naturale, disposte secondo autentiche formazioni militari, complete di cavalli e carri da guerra, furono create per proteggere nella vita ultraterrena il primo imperatore della Cina unificata: Qin Shi Huang.

Nel III secolo a.C., la Cina era ancora frammentata tra sette regni in guerra. A soli 13 anni, Ying Zheng salì al trono del Regno di Qin. Con grande strategia e forza militare, unificò il paese nel 221 a.C. e si proclamò Qin Shi Huang, il Primo Imperatore della Cina.

Durante i suoi 36 anni di regno, istituì riforme fondamentali come la standardizzazione di pesi e misure, della scrittura e della moneta, e avviò la costruzione della Grande Muraglia. Fu il fondatore dell’architettura amministrativa dell’impero cinese.

Fin dall’inizio del suo regno, iniziò la costruzione del proprio mausoleo, che durò ben 36 anni e coinvolse oltre 700.000 operai. Il suo obiettivo? Costruire un impero eterno anche nell’aldilà.

Perché creare un esercito di terracotta?

Nella tradizione antica si credeva che, dopo la morte, l’anima continuasse a vivere in un altro mondo. Qin Shi Huang, desiderando mantenere il proprio potere anche nell’aldilà, ordinò la creazione di una replica del suo impero, con un esercito pronto a servirlo per l’eternità.

Secondo le cronache, il mausoleo è circondato da fiumi e laghi simbolici scolpiti nel terreno e riempiti di mercurio, a rappresentare la geografia dell’impero. A causa di rischi tecnologici e ambientali, il sepolcro centrale non è ancora stato scavato ed è oggi uno dei più grandi misteri della storia cinese.

Cosa vedere: un’arte militare attraverso i secoli

Ad oggi, l’Esercito di Terracotta è suddiviso in tre fosse principali visitabili, ciascuna con caratteristiche e funzioni differenti.

Fossa n.1: la formazione principale

La più grande e spettacolare: 14.260 m² di superficie e oltre 6000 statue tra fanti e carri. Le figure sono a grandezza naturale, scolpite con incredibile realismo e dettaglio, rappresentando fedelmente l’organizzazione dell’antico esercito Qin.

Fossa n.2: cooperazione tra reparti

Scoperta nel 1976, mostra una formazione militare mista con arcieri inginocchiati, cavalieri e soldati con carri. Vi sono più di 1300 statue e migliaia di armi in bronzo, dimostrando l’altissimo livello di strategia militare.

Fossa n.3: il comando

Più piccola e nascosta, contiene solo 68 figure, ma è ritenuta il centro di comando dell’intero esercito per la sua disposizione e i ritrovamenti rituali.

Ma l’Esercito di Terracotta non è solo guerra. Oltre ai soldati, si sono ritrovate statue di ufficiali, musicisti, acrobati, funzionari e lavoratori, segno che Qin Shi Huang immaginava un impero completo anche dopo la morte.L’Esercito di Terracotta non è solo una meraviglia archeologica, ma un’enciclopedia tridimensionale della civiltà Qin: sistema militare,arte e scultura,vita quotidiana.

Ogni statua è unica: acconciature, barbe, abbigliamento, espressioni facciali e perfino le suole delle scarpe sono finemente modellate. Guardando queste figure, sembra davvero di trovarsi faccia a faccia con soldati reali provenienti dal passato.

Tutte le statue sono fatte di terracotta. In origine erano colorate con pigmenti vivaci (rosso, blu, oro, rosa), ma l’esposizione all’aria causa la rapida ossidazione e perdita del colore. Molte armi originali sono andate distrutte col tempo.

Fortunatamente, le moderne tecnologie hanno oggi permesso di recuperare parzialmente i colori originali, offrendo ai visitatori un’esperienza ancora più autentica.

Oggi, l’Esercito di Terracotta è un simbolo culturale globale, che attira ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo.Davanti a questi guerrieri silenziosi, si ha l’impressione che il tempo si sia fermato. I loro sguardi sembrano raccontare segreti di un antico impero, portando i visitatori in un viaggio senza tempo tra arte, storia e spirito.

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