Cose da fare a Hangzhou?

Nel cuore di molti cinesi, Hangzhou è una città che sembra dotata di un filtro romantico naturale. Un famoso detto recita: “In cielo c’è il paradiso, sulla terra ci sono Suzhou e Hangzhou” (“Suzhou e Hangzhou” rappresentano rispettivamente due perle del Jiangnan), esprimendo l’infinito amore e l’aspirazione della gente per questo luogo.

A differenza della maestosità ricca e colorata delle capitali imperiali delle dinastie Ming e Qing a Pechino, ciò che Hangzhou custodisce e trasmette è l’estetica calda e raffinata e lo stile architettonico della dinastia Song. Questa città non vanta solo un profondo patrimonio umanistico, ma intreccia anche perfettamente millenari paesaggi naturali e vita moderna.

Se è la prima volta che venite ad Hangzhou, seguite questi consigli accuratamente selezionati per iniziare il vostro viaggio alla scoperta della città!

I. Lago dell'Ovest: il biglietto da visita eterno del Jiangnan avvolto nella foschia

Essendo l’anima di Hangzhou, la bellezza del Lago dell’Ovest si rinnova continuamente in infinite sfumature. Il Lago dell’Ovest è stato inoltre inserito dall’UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale.

La sua classificazione ufficiale come patrimonio mondiale è quella di “Paesaggio Culturale” (Cultural Landscape), che comprende non solo la superficie d’acqua naturale del lago, ma anche le montagne circostanti, i templi, i padiglioni, i isolotti e le dighe (come la diga di Su e la diga di Bai), i siti storici e culturali (come le rovine della Pagoda Leifeng, la tomba di Yue Fei, ecc.) e le piantagioni di tè (come i campi di tè Longjing). Il Lago dell’Ovest è anche l’unico patrimonio mondiale dell’umanità di tipo lacustre in Cina.

Riguardo al Lago dell’Ovest, ci sono diverse caratteristiche fondamentali e un esperienze classiche che meritano di essere scoperte:

I Dieci Panorami del Lago dell’Ovest:

L’essenza paesaggistica del lago è condensata nei classici “Dieci Panorami”, come l'”Alba primaverile sulla diga di Su”, i “Fiori di loto nel cortile sinuoso”, la “Luna sopra il lago calmo in autunno”, la “Neve residua sul ponte spezzato” e il “Tramonto sulla Pagoda Leifeng”. Ciascuno di essi mostra un’estetica cinese unica a seconda della stagione e del momento della giornata.

Tour notturno del Lago dell’Ovest:

Oltre a passeggiare la sera, è possibile assistere allo spettacolo dal vivo su larga scala intitolato “Impressioni del Lago dell’Ovest – Ricordi di Hangzhou”(Yinxiang Xihu- ZuiyishiHangzhou). Sfruttando la superficie naturale del lago e le montagne lontane, lo spettacolo reinterpreta in chiave artistica capolavori come “Notte di primavera sul fiume fiorito di luna”, “Liang Zhu”, “Danza della raccolta del tè” e “Il lago dei cigni”, fondendo perfettamente la cultura della dinastia Song, le leggende popolari (come la Leggenda del Serpente Bianco e Liang Zhu) e i panorami notturni di una bellezza mozzafiato.

II. Piantagioni di tè Longjing: gustare la cultura del tè imperiale in una tazza

Nel villaggio di Longjing, abbracciato dalle montagne del Lago dell’Ovest, potrete fare un’esperienza ravvicinata della cultura cinese del tè.

Si narra che durante il suo viaggio nel Sud della Cina, l’imperatore Qianlong fece tappa al tempio Hugong, ai piedi del monte Shifeng, per assaggiare il tè Longjing del Lago dell’Ovest; ne rimase così estasiato da lodarlo grandemente e arrivò persino a proclamare “tè imperiale” i diciotto alberi di tè situati di fronte al tempio.

Oggi, recandovi nelle piantagioni di tè sulle sponde del Lago dell’Ovest, non potrete solo ammirare il verde lussureggiante e i terrazzamenti panoramici delle colline coltivate, comprendendo a fondo la cultura del tè Longjing, ma potrete anche sperimentare di persona il piacere della raccolta delle foglie fresche e sedervi a sorseggiare una tazza di tè nuovo dal profumo inebriante, assaporando il vero ritmo lento del tempo.

III. Tempio Lingyin e Piccola Foresta Volante (Feilai Feng): alla ricerca di un rifugio zen del XVI secolo

Nascosto tra i monti a ovest dell’area paesaggistica del Lago dell’Ovest, il Tempio Lingyin è uno dei dieci grandi e famosi templi del buddismo Chan in Cina, nonché il tempio buddista più antico di Hangzhou.

La leggenda narra che più di 1600 anni fa, il monaco indiano Huili giunse ad Hangzhou e, vedendo la straordinaria bellezza delle cime montuose, pensò che fosse un luogo “nascosto dagli immortali”, decidendo così di fondarvi un tempio a cui diede il nome di Lingyin (“Ritiro dello spirito”).

Il sito conserva una grandissima quantità di preziosi beni culturali legati al buddismo, tra cui statue di varie dinastie, oggetti rituali, pilastri di sutra, pagode in pietra, stele imperiali, calligrafie e pitture, oltre a innumerevoli capolavori poetici celebri. L’area panoramica, insieme alla vicina Piccola Foresta Volante (Feilai Feng), caratterizzata da alberi secolari e ruscelli mormoranti, costituisce un luogo sacro d’eccellenza per esprimere desideri di buona sorte e immergersi nella storia e nella cultura buddista.

IV. Rovine di Liangzhu: il santuario della civiltà cinese di cinquemila anni

Il sito archeologico di Liangzhu si trova nel distretto di Yuhang ad Hangzhou ed è il nucleo della cultura di Liangzhu.

Le rovine dell’antica città di Liangzhu risalgono a un periodo compreso tra circa 5300 e 4300 anni fa e sono costituite dall’area del palazzo, dalla città interna, dalla città esterna e da un imponente sistema di gestione delle acque (il più antico grande progetto di ingegneria idraulica in Cina). Esse testimoniano le prime forme statali della Cina preistorica, basate su un’economia agricola incentrata sulla risicoltura e caratterizzate da una divisione sociale del lavoro e da una forte stratificazione di classe altamente sviluppate.

La cultura di Liangzhu è celebre in tutto il mondo per la sua raffinata produzione di giada, in particolare i tubi cong, i dischi bi e le asce yue. Queste opere in giada non solo presentano tecniche di intaglio estremamente complesse e minuziose (come i motivi microscopici raffiguranti il dio con volto di bestia), ma rappresentano anche il simbolo dell’unione tra il potere divino e quello regale dell’epoca.

Il Museo di Liangzhu non è soltanto un tempio per la comprensione di questa civiltà ancestrale, ma l’edificio stesso è un’opera d’arte straordinaria. Progettato da un celebre architetto di fama internazionale, trae ispirazione da “un cono di giada caduto a terra”, dando vita a un’estetica architettonica contemporanea che unisce un forte senso di modernità a un’atmosfera di zen orientale. Qui non potrete solo ammirare da vicino i tesori in giada perfettamente conservati dell’era di Liangzhu, ma attraverso ricche esperienze interattive potrete anche viaggiare nel tempo per percepire il passato e il presente della civiltà di Liangzhu.

Periodo migliore per viaggiare: La primavera, da marzo a maggio (per la fioritura e la raccolta del tè Longjing), e l’autunno, da settembre a novembre (per il profumo degli osmanthi e la contemplazione dell’autunno a Manjuelong), sono le stagioni più confortevoli e poetiche per visitare Hangzhou.

Come agenzia specializzata in viaggi culturali in Cina, vi invitiamo a uscire dai sentieri battuti. Contattateci per progettare il vostro itinerario su misura.

Condividi il post:

Altri posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

The Sun
Il clima in Cina

Meteo

Nella Cina del Nord il clima è continentale: caldo umido d’estate con inverni freddi e secchi, e stagioni intermedie brevi.
Nella Cina Centrale il clima è sub-tropicale: gli inverni sono molto miti ed le estati molto piovose.
Nella Cina Meridionale il clima è tropicale-monsonico: venti freddi in autunno-inverno e venti caldi in primavera-estate.
I tifoni interessano il sud-est da giugno a novembre mentre le provincie centro-settentrionali della parte meridionale sono attraversate dai tifoni tra luglio a settembre. In genere le mezze stagioni sono i periodi migliori per visitare la Cina.